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/impeccable adapt

Adapt

Fai funzionare i design su schermi, dispositivi e contesti diversi senza amputare funzionalità.

Quando usarlo

/impeccable adapt è per prendere un design costruito per un contesto e farlo funzionare in un altro. Mobile da desktop, tablet da mobile, stampa da web, incorporato da standalone, email da dashboard. Ricorri a adapt quando il design sorgente è solido ma si spezza ad altri breakpoint, sul touch o in un contenitore diverso.

Non per costruire responsive da zero. Per quello, inizia con /impeccable e definisci il layout responsive-first. Adapt è per il recupero “non abbiamo mai pensato al mobile”.

Come funziona

La skill lavora su quattro dimensioni di adattamento contestuale:

  1. Breakpoint e layout fluido: collasso multi-colonna in singola, aggiustamento dei range clamp, introduzione di nuovi breakpoint dove il design si rompe genuinamente.
  2. Target touch: aree di tocco minime di 44px, spaziatura sufficiente tra target adiacenti, zone di tocco più ampie dei confini visivi dove necessario.
  3. Pattern di navigazione: sidebar desktop diventano navigazione bottom mobile o slide-out, toolbar dense collassano in menu, stati hover ottengono equivalenti touch.
  4. Priorità del contenuto: decidere cosa deve essere visibile, cosa può collassare in disclosure, cosa può essere rimosso interamente per quel contesto.

La regola non negoziabile: adatta, non amputare. Le funzionalità critiche non possono scomparire su mobile solo perché sono scomode. Trova un modo per inserirle, ridisegna l’interazione o riconsidera se erano davvero critiche su desktop.

Provalo

/impeccable adapt the settings page for mobile

Modifiche attese:

  • La griglia a tre colonne diventa colonna singola con intestazioni di sezione che fungono da divisori fissi
  • La navigazione sidebar si sposta in uno scorrimento orizzontale sopra il contenuto
  • I toggle guadagnano 8px di padding verticale per raggiungere i target touch di 44px
  • Il testo di aiuto inline si sposta in tap-to-reveal, non hover
  • La sezione “Danger zone” si espande completamente su mobile invece di collassare, perché contiene azioni irreversibili e vogliamo che gli utenti le vedano chiaramente

Insidie

  • Amputare funzionalità. Se la versione mobile nasconde cose che la versione desktop può fare, quella è una regressione, non un adattamento. Combatti per la funzionalità.
  • Trattare il mobile come “desktop più piccolo”. Il mobile è un contesto diverso: pollici, interruzioni, sessioni brevi. Adatta al contesto, non alla larghezza del viewport.
  • Saltare /impeccable harden dopo. I layout responsive rivelano casi limite. Esegui l’harden dopo adapt per catturare quelli che si mostrano solo a 320px.